Questo violino si ispira a Carlo Giuseppe Testore, liutaio della scuola milanese tra fine XVII e inizio XVIII secolo. Il modello ha un carattere spontaneo e vigoroso, con forme e dettagli volutamente liberi da una perfezione geometrica, in linea con lo stile diretto e personale di Testore. Il filetto inciso sul fondo richiama una caratteristica tipica della sua produzione. Fondo, fasce e manico sono in acero europeo selezionato, mentre la tavola è in abete rosso della Val di Fiemme. La vernice ad olio a base d’ambra è applicata a mano su una preparazione che valorizza profondità e trasparenza. Il suono è diretto, aperto e reattivo, con buona proiezione e grande immediatezza. Ogni strumento è realizzato interamente a mano, mantenendo lo spirito libero e energico del modello originale.